Portogruaro: Il Consiglio Comunale accetta (tra autentici mugugni?) la sponsorizzazione della Zignago Holding.

Lunedì scorso il consiglio comunale di Portogruaro ha approvato la sponsorizzazione della Zignago Holding che investirà circa 122 mila euro per la manutenzione della facciata della Villa Comunale. Ma prima di giungere all'approvazione (quasi all'unanimità) della delibera c'è stato un serrato dibattito in sala consiliare di cui vi rendo conto nel seguente articolo. 

Nella foto il consigliere Gradini mentre fa “una lavata di capo” all'assessore all'ambiente seduta vicino a lui. 

Lunedì scorso il consiglio comunale di Portogruaro ha ratificato la delibera di giunta n. 116 del 08.08.2014 relativa alla manutenzione della facciata della Villa Comunale. Tale intervento verrà realizzato a spese di un privato: la Zignago Holding, società di proprietà di un ramo della dinastia Marzotto che nel lontano 1972 cedette al Comune di Portogruaro la propria residenza di famiglia (con annesso parco) poi trasformata nell'attuale villa comunale. In quel documento di vendita si legge che “il Comune prende atto che il venditore ha già da tempo ceduto alle Industrie Zignago Santa Margherita S.p.A. il diritto esclusivo ad usare quale insegna e marchio per la vendita del vino l'immagine fronte strada della Villa.” Di conseguenza è interesse anche della stessa Zignago e non solo del Comune che la facciata di questo storico edificio sia in buone condizioni di conservazione. Per questa ragione si è offerta di pagare la relativa manutenzione pari a circa 122 mila euro. La delibera sopracitata è passata lo scorso 8 agosto con l'approvazione all'unanimità di tutta la giunta, compreso l'assessore all'ambiente Patrizia Daneluzzo che prima di ricoprire questo incarico sedeva in consiglio comunale tra le fila della lista d'ispirazione ambientalista “Città futura-Rosso Verde”. Il suo posto è stato oggi occupato dalla consigliera Lucia Steccanella che, in occasione della ratifica da parte del Consiglio Comunale della sopracitata delibera di giunta, ha voluto esprimere la sua opinione in maniera difforme dal resto della maggioranza a cui appartiene. “Sono consapevole che questo periodo storico ed economico più di sempre necessita della collaborazione tra cittadini ed istituzioni, tra pubblico e privato. Non sono mai stata e non lo sono neanche ora contraria al reciproco sostegno che virtuosamente si può realizzare in una relazione tra imprenditoria privata ed amministrazione pubblica. Non sono contraria quindi alla sponsorizzazione come metodo di recupero fondi soprattutto quando questi sono indispensabili alla realizzazione di opere finalizzate al mantenimento di importanti strutture pubbliche e come in questo caso (la ristrutturazione della facciata della Villa Comunale ndr.) di una struttura a servizio della cittadinanza. Sono contraria, invece, ad utilizzare luoghi pubblici, anche in cambio di denaro, per fare pubblicità ai prodotti di un'azienda come la Zignago Holding. La Zignago Holding -prosegue la consigliera Steccanella- ha costruito ed attivato un impianto a biomasse che, come ben mi ricordava il consigliere comunale Renzo Mazzon durante la commissione, rispetta tutta la normativa vigente nel campo delle energie rinnovabili. Peccato, però, che la legge può essere spesso rispettata pur eludendo il buon senso. La centrale di proprietà della Zignago Holding non usa scarti di produzione come dovrebbe, ma brucia legname in una zona che non produce legname e quindi deve trasportarselo da altri luoghi aumentando il traffico e l'inquinamento. Aumenta gli effetti della combustione in una zona in cui qualcuno aveva persino pensato di vietare il falò dell'Epifania. Inoltre non è controllato da un idoneo sistema di monitoraggio. In effetti viene controllata solo l'aria nei dintorni dei luoghi della centrale dove è posizionata. Poiché penso, non da oggi, che questa azienda non si stia comportando in modo rispettoso nei confronti dell'ambiente e delle persone, e non solo dei cittadini del comune in cui è stata costruita, non darò il mio voto favorevole a questa delibera.” Le dichiarazioni della Steccanella hanno spinto alcuni componenti della minoranza ad intervenire. Gastone Mascarin (Portogruaro Più), dopo aver messo in chiaro che il suo gruppo avrebbe votato a favore di questa delibera perché ritenuta di pubblica utilità, ha chiesto, rivolgendosi ai banchi della maggioranza, se si fossero tutto d'un tratto dimenticati che anche la Scuola Musicale Santa Cecilia è sponsorizzata dalla Zignago Holding. In quel caso nessuno aveva mai sollevato delle obiezioni. E' stata poi la volta del consigliere forzista Luciano Gradini che, bisogna dargli atto, “oscura” costantemente con la sua oratoria l'altro suo collega di partito. Gradini, senza mai citare esplicitamente l'assessore Daneluzzo e la consigliera Steccanella, ha invitato la componente ecologista della maggioranza a tirar fuori i soldi dalle loro tasche se non volevano la sponsorizzazione della Zignago Holding. “Se non si vuole l'aiuto, la carità  allora si mette mano al taccuino e si paga. Ma quello che è grave -ha proseguito Gradini - e che si persiste in questo comportamento politico rimanendo in giunta. Come fa una forza politica stare al governo se non condivide la strategia della maggioranza? Costoro sono incoerenti, sono proprio fuori da ogni strategia politica. È chiaro che mantenere la sedia  ha un suo beneficio che potrà essere immediato o posticipato nel tempo. Anche il compenso che viene dato all'assessore è diventato importante oggi giorno in un mercato cosi difficile dove lo stipendio non basta per affrontare le spese di ogni giorno. Costoro sono alla mercé del denaro, del beneficio politico.” Gradini ha concluso il suo infuocato intervento annunciando di votare a favore della delibera. Di difficile lettura, invece, la posizione espressa dal consigliere Alessandro Florean (Forza Granata) il quale ha esordito evidenziando la scarsa attenzione dell'Amministrazione Comunale nel preservare negli anni la Villa Comunale che oggi necessita di molti soldi per un suo completo restauro. Questo edificio non doveva ospitare i locali degli uffici comunali, ma essere invece la sede di rappresentanza della città di Portogruaro. Non mi soffermo più di tanto sulla critica lanciata al sindaco Bertoncello da parte del Florean quando quest'ultimo ha lamentato l'assenza di un impianto di aria condizionata nei locali della Villa tale da rendere d'estate inumano il lavoro dei dipendenti comunali. Una chiara esagerazione, una captatio benevolentiae a fini elettorali nei confronti di questi lavoratori i quali dovrebbero solo ringraziare il Signore di avere a fine mese uno stipendio fisso e sicuro. Se poi la calura tra le scartoffie è proprio insopportabile possono sempre fare domanda di trasferimento in un altro comune dove c'è l'aria condizionata.  Florean, sottolineando più volte le pessime condizioni in cui è stata ridotta la Villa Comunale, ha sostenuto energicamente che l'Amministrazione Comunale deve avere una dignità. Non deve accettare i soldi del ricco privato per pennellare la facciata della Villa Comunale preferendo finanziare preti, vescovi o arredi urbani. Chiaro il riferimento del Florean all'accordo di programma tra la Curia ed il Comune per l'acquisto, da parte di quest'ultimo, del sottosuolo dell'oratorio Pio X al modico prezzo di circa 800 mila euro (ancora da versare). Ma nel suo successivo intervento il consigliere granata ha cambiato la sua iniziale posizione di contrarietà alla sponsorizzazione della Zignago affermando quanto segue:  “Siccome non sono mona voterò a favore di questa delibera a denti stretti.” Poi ha chiesto agli ambientalisti presenti nella maggioranza, che a Portogruaro approvano i cubi e le lottizzazioni, se hanno mai chiesto la tracciabilità del legname, diretto alla centrale a biomasse di Fossalta di Portogruaro. Secondo Florean questo combustibile potrebbe arrivare dalla ex Jugoslavia o dai luoghi in cui è esplosa la centrale nucleare di Cernobil. Dopo un ampio e vivace dibattito la presidente del Consiglio ha messo ai voti la ratifica della delibera in oggetto che è passata con i voti favorevoli di tutti i presenti tranne quello della consigliera Steccanella che si è astenuta. Questa scelta è stata contestata d'istinto dal Florean il quale le ha ricordato che in precedenza lei aveva dichiarato di essere “contraria ad utilizzare luoghi pubblici, anche in cambio di denaro, per fare pubblicità ai prodotti di un'azienda come la Zignago Holding.” Steccanella ha immediatamente replicato dicendo che al termine del suo intervento aveva preannunciato che non avrebbe votato a favore aprendosi così due possibilità: o il voto contrario oppure l'astensione. La scelta è ricaduta su quest'ultima. A noi, però, non è sfuggito il fatto che l'assessore all'ambiente, Patrizia Daneluzzo, aveva precedentemente votato a favore di questa delibera in giunta. Ed entrambe fanno parte dello stesso gruppo: “Lista Rosso-Verde Città Futura”. Lascio a voi lettori tirare le opportune conclusioni.

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